La pianta è arrivata, o sta per arrivare. La guardi nel suo vaso e ti viene un dubbio: e se la pianto male? È una paura comune. La prima volta sembra un lavoro da esperti, pieno di regole che nessuno ti ha mai spiegato.
In realtà sapere come piantare un albero da frutto in vaso è più semplice di quanto pensi. La pianta non è un seme né un rametto: è già un albero giovane, con le sue radici e la sua terra. Il tuo compito è darle un buon posto e non ostacolarla. In questa guida trovi i tre passaggi che contano: scegliere il posto, preparare la buca, mettere a dimora e bagnare. Poi trovi le poche cure che servono nel primo anno.
Nel nostro vivaio di Saonara, in provincia di Padova, gli alberi da frutto li innestiamo a mano, li facciamo crescere in campo e poi li mettiamo in vaso. I consigli che leggi qui sono gli stessi che daremmo a chi viene a sceglierli di persona.
Prima di cominciare: cosa ti serve
Non ti servono attrezzi da professionista. Prepara queste poche cose:
- una vanga;
- un annaffiatoio o la canna dell'acqua;
- un palo di legno robusto da usare come tutore, cioè il sostegno che tiene dritta la pianta;
- un legaccio morbido, di gomma o di stoffa, per legarla al palo;
- circa mezz'ora di tempo.
Scegli una giornata in cui la terra si lavora bene. Se il terreno è gelato o fradicio di pioggia, aspetta qualche giorno: la pianta in vaso può attendere senza problemi.
Passaggio 1: scegli il posto giusto
Il posto decide metà del risultato, perché una volta piantato l'albero resta lì per anni. Prima di scavare, guarda il giardino con quattro domande in testa.
Prende sole? Gli alberi da frutto vogliono almeno sei ore di sole diretto al giorno. Più sole prende la pianta, più frutta ti darà. Un angolo in ombra per metà giornata va bene per qualche piccolo frutto, non per un ciliegio o un melo.
L'acqua scorre via? Le radici soffrono più l'acqua ferma che la sete. Fai una prova semplice: scava una piccola buca e riempila d'acqua. Se resta ferma per ore, il terreno drena poco. In quel caso pianta l'albero su un leggero rialzo di terra, così le radici non stanno a bagno.
C'è spazio per quando sarà grande? Quando arriva, un nostro albero da frutto è alto tra 145 e 165 cm, ma tra qualche anno sarà un albero vero. Tienila lontana da muri, recinzioni e da altri alberi. Nella scheda tecnica di ogni nostra pianta trovi lo spazio ideale.
È riparato? Un punto protetto dal vento è meglio di uno esposto. Evita anche le conche e il fondo dei pendii: lì si raccoglie l'aria fredda, e in primavera le gelate tardive possono rovinare i fiori.
Se hai solo un terrazzo
Puoi coltivare un albero da frutto anche senza giardino.
Ti serve un vaso grande, indicativamente intorno ai 50 cm di larghezza e di profondità, con il foro sul fondo per far uscire l'acqua. Sul fondo metti uno strato di argilla espansa, poi riempi con un buon terriccio.
Sistema il vaso nel suo posto definitivo prima di riempirlo, perché pieno pesa molto. Lascia qualche centimetro libero sotto il bordo: ti servirà per annaffiare senza far traboccare l'acqua. Se cerchi piante adatte agli spazi piccoli, guarda le nostre piante da frutto per il terrazzo.
Passaggio 2: prepara la buca
La regola è una sola: la buca deve essere larga, non profonda. Scavala larga almeno il doppio del vaso. Per i nostri vasi da 20 e 24 cm vuol dire una buca di 40-50 cm di larghezza. La profondità invece deve essere più o meno quella del vaso.
Le radici giovani crescono soprattutto di lato, nella terra smossa intorno alla zolla. Per questo conta la larghezza. Se scavi troppo in profondità e poi riempi, la terra sotto la pianta si assesta con le prime piogge e l'albero sprofonda. Se il terreno è duro o argilloso, smuovi con la vanga il fondo e le pareti della buca senza scavare più giù.
Tieni da parte la terra che hai tolto: la userai per riempire. Non mettere concime né letame fresco sul fondo della buca. A contatto diretto con le radici appena piantate fanno più danni che benefici.
A questo punto pianta il tutore, prima della pianta. Infilalo bene nel terreno vicino al centro della buca, dal lato da cui soffia di solito il vento. Se lo pianti dopo, rischi di trafiggere la zolla e rompere le radici.
Passaggio 3: metti a dimora e bagna
Un'ora prima di piantare, bagna bene la pianta ancora nel suo vaso. Una zolla umida esce intera, una zolla secca si sbriciola.
Sfila il vaso. Appoggia la pianta su un fianco, premi le pareti del vaso e sfilalo tenendo la pianta dalla base del fusto. Non tirarla per i rami.
Guarda le radici. Se sul fondo le trovi compatte e avvolte a spirale, liberale con le dita. Così partono nel terreno nuovo invece di continuare a girare su sé stesse.
Metti la pianta alla giusta altezza. Appoggia la zolla nella buca. La superficie della zolla deve restare a livello del terreno o appena sopra. Ora cerca il punto d'innesto: è il piccolo rigonfiamento o la curva sul fusto, pochi centimetri sopra la terra del vaso. È il punto in cui la varietà che hai scelto è stata unita alle radici di un'altra pianta. Il punto d'innesto deve restare sempre fuori terra, almeno 5 cm sopra il livello del terreno.
Riempi e pressa. Rimetti la terra intorno alla zolla un po' alla volta e premila con le mani o con il piede, senza schiacciare troppo. Così togli le sacche d'aria, dove le radici seccherebbero.
Bagna subito e tanto. Con la terra avanzata forma un piccolo argine circolare intorno alla pianta, come una conca. Poi versa piano almeno un annaffiatoio da 10 litri dentro la conca. L'acqua deve arrivare fino alla zolla, perché nelle prime settimane le radici bevono solo da lì. Se dopo l'annaffiatura la terra si abbassa, aggiungine un po'.
Lega la pianta al tutore. Usa il legaccio morbido e fai un otto tra il palo e il fusto, senza stringere. Il fusto deve poter crescere e muoversi un poco col vento.
Se vuoi, copri la terra intorno alla pianta con foglie secche o corteccia. Questa copertura si chiama pacciamatura: mantiene l'umidità e frena le erbacce. Lascia però libero qualche centimetro intorno al fusto.
L'errore più comune: piantare troppo in profondità
Molti pensano che una pianta interrata a fondo stia più sicura. Succede il contrario. Se il punto d'innesto finisce sotto terra, la varietà può mettere radici sue e la pianta perde i vantaggi delle radici su cui è stata innestata. Il colletto, cioè il punto in cui il fusto diventa radice, resta umido troppo a lungo e rischia di marcire.
Il secondo errore viene dalla buona volontà: bagnare ogni giorno per paura che la pianta secchi. In autunno e in inverno la terra si asciuga lentamente, e l'acqua in eccesso toglie aria alle radici. Bagna abbondante il giorno dell'impianto, poi controlla prima di bagnare ancora.
Dopo l'impianto: le cure del primo anno
Acqua. Infila un dito nel terreno vicino alla pianta. Se i primi 5 cm sono asciutti, bagna, altrimenti aspetta. Bagna abbondante e non troppo spesso: le radici scendono in profondità a cercare l'acqua solo se non gliela porti ogni giorno. In autunno spesso basta la pioggia, ma nei periodi secchi controlla lo stesso. Il primo anno è quello che conta: poi la pianta si arrangia sempre di più.
Concime. Subito dopo l'impianto non serve. A fine inverno, prima che la pianta riparta, spargi una manciata di stallatico sulla terra intorno al fusto. È tutto.
Potatura. Il primo anno lasciala stare. Prima della spedizione possiamo accorciare leggermente qualche ramo, per far stare la pianta nell'imballaggio senza rovinarla. Dal secondo anno, in inverno, togli i rami secchi e quelli che crescono verso l'interno della chioma.
Foglie che cadono. Se pianti in autunno e il tuo albero perde le foglie dopo poche settimane, non preoccuparti. Meli, peri, ciliegi, fichi e cachi perdono le foglie ogni inverno: la pianta sta entrando in riposo e intanto fa radici. In primavera vedrai le gemme ripartire.
Domande frequenti su come piantare un albero da frutto
Quando conviene piantare un albero da frutto in vaso?
Una pianta in vaso non ha una finestra obbligata: puoi piantarla in qualsiasi momento dell'anno, purché il terreno non sia gelato o fradicio. Se puoi scegliere, l'autunno resta il momento migliore, perché la pianta passa l'inverno a fare radici e in primavera parte più forte.
La pianta è arrivata ma non posso piantarla subito: cosa faccio?
Toglila dall'imballaggio appena arriva e lasciala nel suo vaso, in un posto luminoso e riparato dal vento. Controlla il terriccio con un dito e bagna quando è asciutto. In vaso la pianta può aspettare qualche settimana senza problemi, finché trovi il momento per piantarla.
Devo mettere il concime nella buca?
No. Il concime e il letame fresco a contatto con le radici appena piantate possono danneggiarle. La terra del vaso basta per i primi mesi. Una manciata di stallatico sparsa in superficie a fine inverno è sufficiente per ripartire.
Quanta acqua serve subito dopo averlo piantato?
Il giorno dell'impianto bagna abbondante, almeno un annaffiatoio da 10 litri versato piano. Nelle settimane successive bagna solo quando i primi 5 cm di terreno sono asciutti. Se piove spesso, puoi anche non bagnare per giorni.
Posso piantare una sola pianta o ne servono due?
Dipende dalla varietà. Alcuni alberi da frutto producono solo se vicino c'è un'altra pianta compatibile che li impollina. Altri, chiamati autofertili, producono anche da soli. Se hai spazio per un solo albero, scegli una varietà autofertile: in ogni nostra scheda prodotto trovi la voce "Fertilità".
Il tuo primo albero da frutto, piantato bene
Adesso sai che piantare un albero da frutto non richiede esperienza: un posto al sole, una buca larga, il punto d'innesto fuori terra e una buona bagnata. Il resto lo fa la pianta.
Se è il tuo primo albero, parti dalle nostre piante facili per iniziare. Un buon esempio è il ciliegio Lapins, che produce da solo e non ha bisogno di un secondo albero. Anche il fico Dottato è una scelta semplice per chi parte da zero. Se hai posto per una sola pianta, trovi tutte le varietà che producono da sole tra le piante autofertili.
Spediamo dal nostro vivaio di Saonara solo nei periodi in cui la pianta viaggia sicura, cioè in autunno e da febbraio a maggio, mai d'estate. Se ordini in autunno, la pianta arriva proprio nel periodo in cui conviene piantarla. Come la prepariamo per il viaggio lo trovi nella pagina Spedizioni e consegne.












